GRUPPO DI LETTURA di SAGGISTICA FEBBRAIO 2026
- Dindissima
- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min
GRUPPO DI LETTURA di SAGGISTICA FEBBRAIO 2026
Abbiamo deciso di partire con un GdL anche per la saggistica. Ci piace l'idea di iniziare a confrontarci anche su argomenti diversi, oltre a quelli che si possono incontrare leggendo narrativa. Quindi eccoci pronti con i titoli proposti dai membri del gruppo.
Per partecipare, se non siete già iscritti, inviateci un messaggio in libreria. E saremo molto lieti di inserirvi! Vi ricordo che è necessario avere l'applicazione Telegram.
A presto!

Farsi male - Vittorio Lingiardi
Succede a tutti di farsi male, ma possiamo imparare a riconoscere le sofferenze che ci colpiscono alle spalle da quelle a cui noi stessi, più o meno consapevolmente, ci consegniamo. Vittorio Lingiardi delimita un territorio vastissimo e oscuro: percorre la storia dei nostri dolori e traccia un confine tra convivenza e connivenza. Masochista è un aggettivo che turba, ma qui non si parla di fruste e manette: lo sguardo è sulla personalità e sulle relazioni. Lingiardi ci accompagna in stanze interiori, arredate con gli spigoli aguzzi dell’autocritica, le mensole inaccessibili dell’ideale dell’Io, le casseforti del sabotatore interno, le lavatrici interminabili del senso di colpa.

Sotto l'Antartide. Enigmi di una terra proibita - Gianluca Lamberti
"Sotto l'Antartide" vuole essere un viaggio intrigante nel continente più remoto della Terra. Gli autori ci conducono attraverso secoli di esplorazioni, miti antichi e misteri, sollevando interrogativi sulla storia nascosta sotto le distese di ghiaccio. Il testo esamina le leggende di civiltà perdute, le missioni ufficiali e segrete naziste, le ipotesi di basi UFO nascoste, prendendo spunto dalla storia convenzionale e mostrando come essa stessa ponga solidi presupposti per uno sguardo alternativo sull'Antartide, da Atlantide fino alle controversie odierne di cui a certi informatori. In un mix di storia, mistero e speculazione, "Sotto l'Antartide" è un'avventura affascinante che induce il lettore a riflettere su ciò che potrebbe essere celato in uno dei luoghi più inesplorati del pianeta. Prefazione di Nicola Bizzi.

Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose - Gianrico Carofiglio
La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l'ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l'ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall'esercizio della critica e dunque della sorveglianza. In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall'accettazione attiva dell'incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c'entra nulla con le buone maniere, né con l'essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell'intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un'attività sovversiva, che dovrà definire l'oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.

Questa è l'America. Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro - Francesco Costa
In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un Paese speciale che diventa ogni giorno più normale.
Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L'influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l'America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete. Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l'evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo e discettiamo sulla cultura americana e sulla sua idea di Stato e libertà, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un Paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l'intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico. L'elenco potrebbe continuare. Allo stesso modo, abbiamo accolto il risultato elettorale più clamoroso in quasi tre secoli di storia statunitense, la vittoria del repubblicano Donald Trump alle presidenziali del 2016, a pochi anni di distanza dell'elezione di Barack Obama, primo presidente nero, come la logica e prevedibile conseguenza dei nostri luoghi comuni. Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari. In quest'anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all'elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell'America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un Paese speciale che diventa ogni giorno più normale.

Donne difficili. Storia del femminismo in 11 battaglie - Helen Lewis
Se nel corso dei secoli le donne hanno acquisito diritti e consapevolezza, il merito è di alcune personalità – complicate, contraddittorie, imperfette – che hanno lottato con sé stesse, mentre lottavano per un mondo più giusto. Pioniere dell’emancipazione e delle battaglie di genere, figure fondamentali della nostra modernità che sono state spesso edulcorate, o addirittura dimenticate, nella nostra attuale ricerca di eroine gradevoli e rassicuranti. Per la giornalista Helen Lewis è ora di riguardare alla storia del femminismo come una storia di donne difficili, al di là di ogni retorica. Dalle suffragette che predicavano roghi e attentati, alla principessa che si lamentava del sesso insoddisfacente, dalla politica lesbica che scandalizzò un intero Paese, alle coraggiose campagne per il diritto all’aborto: Donne difficili getta luce su alcuni dei momenti decisivi, e poco noti, di una lotta sempre attuale.








Commenti