GRUPPO DI LETTURA GIALLI AGOSTO 2026
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GRUPPO DI LETTURA GIALLI AGOSTO 2026
Il gruppo di lettura è tornato! Ci siamo spostati su Telegram. Contattateci per ricevere il link al gruppo se desiderate partecipare alla prossima lettura. La votazione del nuovo titolo avverrà su Telegram. Qui di seguito troverete i titoli scelti e le loro descrizioni!

Un inganno di troppo- Harlan Coben
«Un maestro della suspense e dei colpi di scena.» DAN BROWN «Il thriller al suo meglio.» JEFFERY DEAVER Maya Burkett è appena rientrata a casa dal funerale del marito, Joe, il grande amore della sua vita, brutalmente ucciso a Central Park pochi giorni prima. È in quel momento che la sua migliore amica le regala un portafoto digitale, un oggetto in apparenza tanto innocuo quanto inutile, che in realtà contiene una telecamera nascosta. Secondo Maya è una precauzione eccessiva. In fondo non ha motivo di dubitare della babysitter, Isabella, legatissima alla piccola Lily. O forse sì? Passano poche ore quando, mentre controlla la registrazione del giorno precedente, Maya vede la sua splendida bambina di due anni giocare tranquilla e sorride, subito rassicurata. Ma all’improvviso un uomo entra nell’inquadratura. Maya non fa nemmeno in tempo a rendersi conto di cosa sta succedendo quando l’uomo si volta, davanti alla telecamera. E il cuore di Maya si ferma. Sì, perché lei conosce benissimo quel viso e sa che è semplicemente impossibile che quell’uomo sia lì, visto che è suo marito. Maya, ex pilota delle operazioni speciali in Iraq, in guerra ha visto di tutto, eppure ora non riesce a credere ai propri occhi. Ma la domanda è: dovrebbe crederci? La risposta è sepolta negli inganni e nei segreti del suo passato, e soltanto facendo i conti con quelli potrà scoprire una verità inconcepibile su suo marito, e su sé stessa.

Tokyo Express - Matsumoto Seicho
In una cala rocciosa della baia di Hakata, i corpi di un uomo e di una donna vengono rinvenuti all'alba. Entrambi sono giovani e belli. Il colorito acceso delle guance rivela che hanno assunto del cianuro. Un suicidio d'amore, non ci sono dubbi. La polizia di Fukuoka sembra quasi delusa: niente indagini, niente colpevole. Ma, almeno agli occhi di Torigai Jutaro, vecchio investigatore dall'aria indolente e dagli abiti logori, e del suo giovane collega di Tokyo, Mihara Kiichi, qualcosa non torna: se i due sono arrivati con il medesimo rapido da Tokyo, perché mai lui, Sayama Ken'ichi, funzionario di un ministero al centro di un grosso scandalo per corruzione, è rimasto cinque giorni chiuso in albergo in attesa di una telefonata? E perché poi se n'è andato precipitosamente lasciando una valigia? Ma soprattutto: dov'era intanto lei, l'amante, la seducente Otoki, che di professione intratteneva i clienti in un ristorante? Bizzarro comportamento per due che hanno deciso di farla finita. Per fortuna sia Torigai che Mihara diffidano delle idee preconcette, e sono dotati di una perseveranza e di un intuito fuori del comune. Perché chi ha ordito quella gelida, impeccabile macchinazione è una mente diabolica, capace di capovolgere la realtà. Non solo: è un genio nella gestione del tempo.

Il maratoneta - William Goldman
Babe la sera si allena a Central Park: sogna di correre la maratona come il suo idolo, Abebe Bikila. Di giorno studia Storia per imparare a sconfiggere la tirannia. Ma si innamora di una donna troppo bella per essere sincera, e persino l’amatissimo fratello non è quello che sembra. Vittima inconsapevole di intrighi e tradimenti, Babe finisce nelle grinfie di un crudelissimo nazista, che ha fatto fortuna estorcendo diamanti agli ebrei. La scena della tortura con tecniche da dentista è entrata nella storia del cinema; la passeggiata di un nazista clandestino tra gli ebrei, nel distretto dei diamanti di New York, è la visione che ha spinto Goldman a scrivere questo romanzo e poi il film. L'aspetto più indimenticabile però è l'onestà profonda di Babe, la purezza che lo rende invincibile.

A tutto gas - Joe Hill
Dalle storie di suspense scritte a quattro mani con Stephen King - Nell'erba alta, da cui è stato tratto l'omonimo film (2019), e A tutto gas (Bikers), inseguimento ad alta tensione nel deserto del Nevada tra motociclisti e un camionista senza volto - a visioni dove una porticina si apre su mondi fiabeschi intrisi di sangue, queste pagine conducono il lettore nei territori più oscuri della mente. Ipnotica e inquietante, l'opera esplora le fragilità umane, le paure più profonde e i segreti che preferiremmo tenere nascosti, confermando Joe Hill come uno dei maestri contemporanei del brivido.

Linfa Nera- Elisa Bertini
Quando la scena del crimine non parla e tutti gli indizi conducono a un vicolo cieco, arriva lei: arma segreta di una scienza pionieristica, indagatrice solitaria capace di svelare ciò che all’apparenza sembra invisibile. È la botanica forense Lena Malinverni, che esplora l’ambiente alla ricerca di tracce impercettibili restituite da radici, steli, pollini, frammenti vegetali. È Lena, donna razionale e metodica ma anche alle prese con attacchi d’ansia che può tenere a bada solo grazie ai farmaci. Instabile e ostinata come una pianta che cresce in un terreno avverso, ha imparato a leggere ogni minimo dettaglio della natura in grado di dischiudere verità celate. Succede con un caso che riemerge dal passato, il giorno in cui sull’Appennino romagnolo, nei pressi del paesino di Bloclei, viene ritrovato il cadavere di Eva De Luca. Scomparsa dopo essere stata sfigurata da uno stalker, la giovane Eva ha lasciato dietro di sé solo ombre. Massimo Severi, commissario dall’indole ruvida e istintiva, è a capo dell’indagine, e non sempre comprende i metodi di Lena, anche se la sua somiglianza con la vittima – i lunghi capelli rossi, la pelle diafana di una dea – lo seduce con la forza di un’oscura ossessione. Malinverni e Severi dovranno ripercorrere fianco a fianco la linfa nera che scorre sotto la facciata “innocente” del piccolo paese, su cui aleggia lo spettro di un serial killer. Fare luce sul misterioso omicidio è impresa tortuosa, ma Lena ha dalla sua una preziosa alleata, perché la natura non tradisce mai chi sa ascoltarla davvero.

La spinta-Ashley Audrain
Essere madri è il mestiere più difficile del mondo. Una verità incontrovertibile, soprattutto per una donna come Blythe. Eppure, nonostante la sua storia, ci aveva provato ad avere la famiglia perfetta. Pensa a questo ora, seduta in macchina alla vigilia di Natale, mentre spia la nuova vita di suo marito, e due occhi la spiano di rimando: Violet, la sua enigmatica figlia. Negli anni, Blythe si è chiesta se sia stata la sua infanzia fatta di vuoti e solitudini a impedirle di essere una buona madre, o se invece qualcosa di incomprensibile e guasto si nasconda dietro le durezze e lo sguardo ribelle di Violet. Quando ne parlava con Fox, il marito ormai ex, lui minimizzava, fino al giorno di quel tragico incidente che ha cambiato le loro vite. Adesso Blythe è pronta a raccontare la sua verità, e la sua voce ci guida dentro la complessità del rapporto tra una madre e una figlia, esplorandone senza pudori gli abissi. Viscerale, onesto fino alla brutalità, la lettura della Spinta colpisce come un pugno dritto allo stomaco.

Come la neve non fa rumore-Lorella Marini
«La ven zò, la ven zò», grida una vecchia signora dai capelli color neve puntando il dito vero l’alto. È il 6 aprile del 2019 e la Sala Borsa, a Bologna, è affollata come non mai quando un corpo vestito di nero piomba sul pavimento con un tonfo sordo. È Alessia Matteucci, una ragazza di diciassette anni in gita con la scuola. Omicidio, suicidio, incidente? Le indagini sono affidate alla vichinga, la commissaria italo-danese Barbara Larsen Givoni e all’ispettore Giuseppe Cavani, l’unico che la sopporta. Non c’è niente di certo, nell’indagine, se non la causa della morte, e sarà difficile, per la Larsen, scavare nel muro di omertà e di mezze verità che i ragazzi hanno costruito.




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