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GRUPPO DI LETTURA NARRATIVA OTTOBRE 2025

GRUPPO DI LETTURA NARRATIVA OTTOBRE 2025

Il gruppo di lettura is back! Ci siamo spostati su telegram. Contattateci per avere il link al gruppo, se volete partecipare alla prossima lettura. La votazione del nuovo titolo avverrà su telegram. Qui di seguito troverete i titoli scelti e la loro descrizione!

Per partecipare, se non siete già iscritti, inviateci un messaggio in libreria. E saremo molto lieti di aggiungervi al gruppo! Vi ricordo che è necessario avere l'applicazione Telegram. A presto!




Orbital - Samantha Harvey

Orbital - Samantha Harvey

Sei astronauti viaggiano in orbita attorno alla terra, nell'ultima missione da compiere a bordo della stazione spaziale prima che venga smantellata. Vengono dall'America, dalla Russia, dall'Italia, dalla Gran Bretagna e dal Giappone, e hanno lasciato le loro vite dietro di sé per osservare la terra muoversi sotto di loro. Li vediamo nei brevi momenti di intimità in cui ricevono notizie da casa, contemplano le loro foto, preparano pasti disidratati, dormono a mezz'aria in assenza di gravità. E soprattutto, siamo con loro mentre studiano il silenzioso pianeta blu, su cui scorre intensa la vita da cui sono esclusi.











Quasi tutto velocissimo - Christopher Kloebe

Quasi tutto velocissimo - Christopher Kloebe

Albert ha diciannove anni, è cresciuto in un orfanotrofio e non ha mai conosciuto la madre. Per tutta la vita ha dovuto assistere il padre, Fred, che è come un bambino intrappolato nel corpo di un adulto, trascorre il tempo leggendo enciclopedie, contando le auto verdi che passano per strada ed è conosciuto come l'eroe di un tragico incidente d'autobus. Quando a Fred vengono diagnosticati solo pochi mesi di vita, per Albert inizia una vera e propria corsa contro il tempo perché sa che quell'uomo perso in un mondo tutto suo è l'unico a poterlo aiutare nella ricerca del proprio passato. Comincia così un viaggio avventuroso in compagnia di personaggi memorabili che li porterà in un'epoca lontana, fino a una notte di agosto del 1912 e alla storia di un amore proibito... "Quasi tutto velocissimo" è una saga famigliare luminosa e drammatica, un road novel ambientato nelle alte terre alpine dal quale è impossibile separarsi. Due eroi ci conducono in un tempo pieno di possibilità e ombre, amori, misteri e viaggi, in luoghi e cittadine immerse nelle atmosfere di antiche fiabe.






Bella mia - Donatella Di Pietrantonio

Bella mia - Donatella Di Pietrantonio Come si possono ricomporre i cocci di una vita quando la terra trema e rimescola luoghi, prospettive, relazioni? Ritrovarsi alle prese con un adolescente taciturno e spigoloso che è quasi uno sconosciuto, inventarsi madre quando quell'idea era già stata abbandonata da tempo. È ciò che succede a Caterina, la protagonista di Bella mia, quando Olivia, la sorella gemella che sembrava predestinata alla fortuna, rimane vittima del terremoto dell'Aquila, nella lunga notte del 6 aprile 2009, lasciando il figlio Marco semiorfano. Il padre musicista vive a Roma e non sa come occuparsene, perciò tocca a Caterina e alla madre anziana prendersi cura del ragazzo, mentre ciascuno di loro cerca di dare forma a un lutto che li schiaccia. Ma è in questo adattamento reciproco, nella nostalgia dei ricordi, nella scoperta di piccole felicità estinte, nei gesti gentili di un uomo speciale che può nascondersi la forza di accettare che il destino, ancora una volta, ci sorprenda. Bella mia è un romanzo di grande intensità che parla con un linguaggio scarno ed essenziale dell'amore e di ciò che proviamo nel perderlo. Ma soprattutto della speranza e della rinascita: la rinascita di una città squassata dal sisma e la rinascita ancora piú faticosa della fiducia nella vita. Con una postfazione dell'autrice.





La neve in fondo al mare - Matteo Bussola

La neve in fondo al mare - Matteo Bussola

Un padre e un figlio, dentro una stanza. L’uno di fronte all’altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell’altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l’estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l’intollerabile sensazione di non essere più all’altezza del proprio compito. Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.






Tanta ancora vita- Viola Ardone

Tanta ancora vita- Viola Ardone

«Questo fanno i bambini alle persone. Le sincronizzano sul tempo dell’amore». Una mattina Vita apre la porta di casa e trova, accoccolato sull’uscio, Kostya. Lui, che neppure parla la sua lingua, le cambierà l’esistenza. Perché ogni figlio nato sulla terra è il figlio di tutte, di tutti. Nei romanzi di Viola Ardone l’incontro fra esseri umani ha sempre la potenza di un miracolo, capace di scardinare la solitudine, di ricomporre la speranza. Kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna Irina, domestica a Napoli. Nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. Suo padre è al fronte per difendere l’Ucraina appena invasa. Tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli dànno una mano, il bambino riesce ad arrivare. Vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. Quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con Irina, che ha letto Dante e parla italiano come un poeta del Duecento. Il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. Poi, quando il padre di Kostya è dato per disperso, Irina torna nel suo Paese a cercarlo. D’impulso, Vita decide di raggiungerla, per aiutarla. Tentare di salvare un altro, del resto, è l’unico modo per salvare noi stessi.




La sequestrata di Poitiers - Andre Gide

La sequestrata di Poitiers - Andre Gide

Rinchiusa per venticinque anni in una camera buia, su un letto incrostato di escrementi e residui di cibo, ridotta a un fragile mucchio di ossa, circondata da insetti e da scritte deliranti incise sul muro, Mélanie Bastian fu liberata dalla polizia il 22 maggio del 1901 in conseguenza di una denuncia anonima. Il caso giudiziario che ne nacque, le accuse che furono mosse alla madre e al fratello, rispettabili borghesi di provincia, ebbero echi clamorosi per lungo tempo.

 André Gide, che era sempre stato attratto dalle vicende giudiziarie, e già nel 1912 aveva voluto fare il giurato alla Corte d’Assise, riaprì nel 1930 il caso della sequestrata di Poitiers con questo libretto, insieme lucida cronaca dei fatti e tentativo di interpretazione di un mistero che, come sempre accade, il tribunale era riuscito appena a sfiorare. Il primo problema che il caso pone è, di fatto, questo: fino a che punto si può dire che Mélanie fu sequestrata, per sordide ragioni, da sua madre e da suo fratello? Fino a che punto si può affermare che fra questi tre personaggi esisteva una sorta di inaudita complicità? Con magistrale penetrazione psicologica, Gide ci guida sul bordo di questi abissi e ci fa intendere come in un tale quadro di ‘orrori borghesi’ potessero convivere la smisurata crudeltà persecutoria e una segreta connivenza. Ciò aiuterebbe a capire, fra l’altro, le sorprendenti parole dette dalla «sequestrata» quando vennero per condurla all’ospedale: «Tutto quello che vorrete, ma non portatemi via dalla mia cara piccola grotta».





Dimentica di respirare - Kareen De Martin Pinter

Dimentica di respirare - Kareen De Martin Pinter

Giuliano ha iniziato a smettere di respirare fin da bambino, fuori e dentro l'acqua, per gioco e attitudine naturale. L'incontro con Maurizio, un allenatore di fama, sarà l'inizio di un viaggio che lo porterà a battere tutti i record di apnea, finché una mattina si sveglia in preda a un accesso di tosse che non accenna a smettere. La diagnosi sarà impietosa, ma Giuliano, deciso a farla finita senza attendere una lunga agonia, si sente pronto a lanciarsi in un ultimo tuffo, dentro alla pancia del mondo: una discesa visionaria nei lati oscuri del suo passato e in ciò che si nasconde oltre la vita stessa.












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