GIORNATA DELLA TERRA
Aggiornamento: 27 mag 2024
IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers - Giornata della Terra o Earth Day
Inauguro questa rubrica con un romanzo a me molto caro, vincitore del Pulitzer 2019 per la narrativa: IL SUSSURRO DEL MONDO di Richard Powers.
La scelta è guidata dalla giornata speciale, perché oggi 22 aprile è la Giornata della Terra o Earth Day, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, in cui tutto il mondo si unisce per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.
IL SUSSURRO DEL MONDO è un’opera immensa, un inno d’amore alla grandiosità della natura, in particolare al mondo vegetale e al grido di aiuto che ci sta lanciando. Il romanzo è strutturato in quattro parti: Radici, Tronco, Chioma, Semi. La prima parte del romanzo è una raccolta di otto racconti apparentemente indipendenti, che narrano le vicende degli otto protagonisti, le cui vite sono in qualche modo turbate dall’incontro con le piante.
Gli otto personaggi sviluppano un crescente attaccamento agli alberi e alla loro difesa, e rappresentano otto radici che non sanno ancora di essere connesse a un unico Tronco.
Con grande maestria Powers incrocia i loro destini, tessendo una rete di sentimenti e ideali condivisi. La lotta per la causa comune - salvare gli alberi millenari - li spingerà a diventare attivisti, a compiere azioni al limite della legalità fino alla disobbedienza civile.
IL SUSSURRO DEL MONDO è un romanzo assolutamente necessario per l’importanza dei temi trattati, per ristabilire il legame tra uomo e natura e ritrovare il rispetto che le foreste chiedono. È un libro pieno di magia, con un potere ammaliante cui è difficile sottarsi. Dopo averlo letto sarà impossibile passare con indifferenza davanti a una pianta: sentirete fremere ogni radice, ogni ramo, ogni foglia. Il Mondo Vegetale invia segnali e sussurra richieste di aiuto, implora buon senso e ragionevolezza, sta a noi ascoltare o ignorare. Pensiamoci.
Buona lettura e alla prossima!
Fabiola








Leggere "Giornata della Terra" mi ha subito riportato indietro a quando ero bambino e vivevo in campagna. Ricordo ancora con affetto le domeniche passate con mio nonno a curare l'orto. Non era solo un lavoro, era un vero e proprio rito. Imparavo da lui il rispetto per la terra, come trattarla con cura per ottenere i frutti migliori. Mi spiegava l'importanza di non sprecare, di riutilizzare ogni cosa, anche gli scarti che poi diventavano compost. Avevamo un piccolo ruscello che attraversava il nostro terreno, e lui ci teneva tantissimo a tenerlo pulito, dicendomi che era la linfa vitale per tutto ciò che cresceva intorno. Oggi, con tutta la consapevolezza che abbiamo acquisito sull'ambiente, quelle lezioni semplici ma profonde mi sembrano…